IN VIAGGIO CON LA FANTASIA

Maristella - arte e moda

LA SFILATA PER I BLOGGER

 

 

Foto ed elaborazione video Isabella Cavallaro

Isabella nel suo blog sta mostrando gli abiti singolarmente attraverso le sue foto,con i nomi di ognuna di voi blogger,

questo video invece è per far sentire anche a voi l'atmosfera magica di quella serata.

Spero vi faccia un pò sognare!

 

E ora vi racconto...

Sono ripartiti tutti.

Nello studio il sottofondo musicale che ci ha accompagnato in questi giorni, suona più sommesso.

Che silenzio, che vuoto. Ancora mi rimbombano nella testa le risate, i canti in coro, i brindisi, le risate affogate nei cuscini per non svegliare gli altri. Negli occhi ho i visi di tutti, le emozioni, i sorrisi, gli sguardi complici di questo incredibile gruppo che in questi giorni si è consolidato accompagnandosi da allegria, impegno, fatica, scambio, amicizia. Io credo che questi ultimi giorni rimarranno fra i più belli che io potrò ricordare, e so che è così per tutti noi. Mi aspettavo ed ero sicura, che tutto sarebbe andato bene, ma non credevo fino a questo punto. Un successo incredibile, su tutti i fronti, mi sento frastornata. Questo è il primo momento che passo da sola, dal 3 siamo stati tutti qui, insieme, abbiamo vissuto quest’ultima settimana “accampati” fra casa mia e di Niki.

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E ora vi racconto.

Isabella e Massimo sono arrivati il 3, un pò prima per organizzarsi con l’attrezzatura ed il “da farsi”.

Il 4 è stato un giorno di fermento, con la rivisitazione di ogni particolare,  abbiamo, come ultima cosa elaborato una cintura uguale per tutti. Una specie di simbolo di appartenenza. NOI.

E così è arrivato il giorno 5, tutto pronto! Il furgone carico di tutto, dagli abiti alle forcine, borse, orecchini, spazzole, luci, ogni cosa ….e noi… ancora più carichi!!!

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Ci ha raggiunto anche "Blak", Giuseppe Scognamiglio, un altro bravissimo fotografo di Leonardo che si è offerto per l’assistenza alle luci, e con Isabella si sono organizzati perfettamente. Dal Giappone è rientrato anche il mio amico, quello che conoscete come OBI44, a cui va il merito di aver sopportato fino all’ultimo il jetlang del suo viaggio dal Giappone, adoperandosi in tutto quello era possibile. Ed Osvaldo, che già dalla mattina è arrivato vestito elegantissimo per essere con tutti noi dall’inizio della giornata.

Gli ospiti sono arrivati alla spicciolata, ed io da “padrona di casa” ero lì a riceverli, conoscerli, salutarli….mentre il mio cuore e i miei pensieri erano nel backstage dove avevo lasciato tutte le modelle e il mio “supergruppo” intento all’organizzazione ed ai preparativi.

Ogni tanto non potevo fare a meno di sparire e andare da loro per gli ultimi controlli e per essere materialmente con loro. Isabella mi seguiva passo passo fotografando ogni cosa, ogni espressione. Per raccontarvi tutto non mi basterebbe una giornata, ma piano piano accompagnandoci con le foto, entreremo nei particolari di questa che è stata una delle più belle giornate della mia vita.

25 anni fa, nello stesso giorno, nasceva mia figlia, e la coincidenza è stata assolutamente casuale.

E così, finalmente il momento della sfilata, anticipata dalla presentazione di Manuela Biancospino che indossava l’unico abito azzurro della collezione.

Una ad una le modelle hanno sfilato accompagnate da applausi. Noi avevamo ipotizzato….”qui, sicuramente scappa l’applauso…questo piacerà molto, chissà questo….” Ed invece non c’è stato un solo abito che non ha ricevuto applausi, non uno solo!!!!!

Alla fine con il cuore in gola e trascinata dalla modella di punta sono uscita anch’io. Che emozione! Cercavo di ripetermi, come ho fatto tutta la serata ed i giorni precedenti…”la cosa non mi riguarda…io non c’ entro, le foto…verrò un orrore come al solito”…cercavo di distrarmi con ogni più assurdo pensiero. Avevo paura delle mie emozioni, mi conosco, credevo di non arrivare alla fine. Ed invece ce l’ho fatta. Arrivata alla fine della passerella e circondata dalle modelle sono rimasta più meravigliata che emozionata, gli applausi non terminavano, piano piano si sono alzati tutti in piedi! Non potevo crederci, una favola vera! Ad uno ad uno ho chiamato anche tutto il mio gruppo con me, era giusto, anche loro dovevano essere con me, condividere questo momento. Raggianti ed emozionati mi hanno raggiunto uno alla volta, sfilando anche loro fra gli applausi degli ospiti. Un successo. Durante la cena tutti mi hanno raggiunto per salutarmi e complimentarsi, per prenotarsi gli abiti, per appuntamenti…per tutto insomma. Ce l’abbiamo fatta! Siamo partiti. E come qualcuno mi aveva già scritto questo è solo l’inizio. La sera, anzi la notte, ci siamo ritrovati fra noi, di nuovo noi, soli e insieme. Felici, soddisfatti ed affamati! Nessuno era riuscito a mangiare ed abbiamo ripulito gli avanzi del pranzo…fra risate, commenti, brindisi e allegria! E ridendo e brindando sono arrivate le 5 di mattina del 6 dicembre.

Ed io, ora, solo a scriverlo ho ancora i brividi e …finalmente, posso avere gli occhi lucidi.

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Dal sogno alla realtà

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Modello Cassandra
per il momento pubblico il modello del figurino che avete visto e che ora è realtà...
Al più presto vi racconterò della nostra meravigliosa serata da favola

Meno 9

Meno 9 …comincio a sentire una lieve ma persistente agitazione. Ormai è quasi tutto  pronto. Sui manichini gli ultimi due abiti e solo piccoli ritocchi, borsette, collane, lo studio delle pettinature da abbinare.
Siamo tutti stanchi ma soddisfatti. In questi ultimi giorni abbiamo avuto anche un catering privato. I miei si stanno prodigando in manicaretti leggeri e dietetici che ci arrivano ancora caldi. Mi sento piacevolmente circondata d’affetto e questa piacevole sensazione la vedo anche negli occhi di chi mi sta intorno. Devo dire con piacere che non c’è mai stato un momento di tensione, che si è lavorato con allegria e passione, che ancora si ride e si scherza pur lavorando senza sosta. La forza della volontà, l'amore e la passione per i propri sogni riesce a tradursi in meravigliose occasioni di vita, di scambio. Occasioni da non perdere.

 



Ancora non vi ho parlato di Monica, l’addetta ai ricami.
Monica è mia sorella, la più piccola. Non ci somigliamo assolutamente, lei è bionda, occhi verdi, un fisico minuto…un’altra storia insomma, lei somiglia tutta a mamma.
A differenza di me, come avrete letto, mangia in maniera esagerata e non ingrassa di un etto!! A differenza di me è ordinata in modo per me quasi inspiegabile, precisa, meticolosa…decisamente diversa. Lei è un'informatica, eppure quando ricama sembra la reincarnazione di qualche vecchia suora di clausura, fa qualsiasi tipodi ricamo, compreso tombolo, chiacchierino, tutto quello che vi può venire in mente lei lo fa e ..come lo fa! Nel suo campo è un’artista.
Monica ha fatto per gli abiti alcune rifiniture, alcuni accessori, piccoli capolavori.
Anche lei è con me, ed è stato bello averla vicina. La vita a volte allontana; i figli, il lavoro, la distanza…tante cose. Ma noi fratelli siamo molto uniti ed amici, una cosa di cui vado particolarmente orgogliosa, e vivere insieme anche a loro questo momento ha dato al tutto un sapore di vecchie cose, di romantico. La famiglia riunita insieme in un progetto creativo! Io a queste cose tengo molto, mi sembrano tesori. Avere vicino sia la famiglia che i blogger… che strano, il vecchio e il nuovo. La tradizione e il nuovo. Il conosciuto e ancora il nuovo.

Quando avrò un attimo di tempo, voglio fermarmi a pensare a tutte queste strane combinazioni che hanno convissuto così perfettamente insieme in questi mesi. Abbiamo un mondo intero a disposizione per alimentare noi stessi. Tutto può convivere, esistere. Non c’è bisogno di scegliere per esistere. E poi perché si dovrebbe? Si dovrebbe invece avere la capacità di coinvolgere e lasciarsi coinvolgere. Si può andare verso il nuovo ma considerare che il vecchio è comunque il conosciuto, l’esperienza, la base. In fondo noi ne siamo il risultato.

Andiamo solo avanti ancora un po’…mano a mano…sempre di più.

 

 

Ah! Dimenticavo...nella bloghause di Leonardo c’è un’intervista che…mi riguarda!!! ;-))

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Che stress!!!!

foto di Isabella Cavallaro

 

 

Che stress!!

L’altroieri  alle 17. 15 io alla radio! Ma ci pensate! Io ancora ci penso!! Che esperienza. Lo so magari vi sembrerà un...niente, ma per me è stata proprio pesante. È durata poco, qualche minuto, ma mi è sembrata infinita e alla fine non ricordavo una sola parola di quello che avevo detto, niente! Avevo la tremarella alla voce,  e mi sembrava di essere seduta sui carboni ardenti. 

Era tanto che non uscivo ed ho preferito arrivare alla radio a piedi, che naturalmente a Roma vuol dire con la metro.  Il freddo pungente era piacevole, avevo proprio voglia di stare da sola, solo in mezzo ad un fiume di gente che cambia vagoni, sale e scende le scale, parla ride, si bacia, litiga...quanto tempo che non andavo in giro solo per guardare, per spiare le emozioni, per catturare sensazioni...ne avevo davvero bisogno  e andando verso l’appuntamento  riflettevo un pò su quanto sta accadendo, mi sembrava di camminare sollevata. Sollevata dai pensieri, dai sorrisi, dai visi dei miei collaboratori che immaginavo già sintonizzati ed in attesa,  da Isabella che sul mio pc stava lavorando alle sue foto, Osvaldo che continua a lavorare come un matto con i suoi redazionali...da mia figlia che mi guarda sempre con lo sguardo rassicurante e che trasmette amore,  dai miei fratelli che mi seguono con l’affetto dei veri amici, i miei amici...che favola la vita,  quante meravigliose persone abbiamo sempre vicino. Dovremmo stare più attenti, godere di più di queste piccole e immense sensazioni.  E’ per questo che ogni tanto mi va di stare da sola, di fermarmi ad assaporare tutto questo. La fretta, il lavoro, il rumore della vita spesso ci distrae impedendoci di assaporare il vitale sottobosco della vita stessa.  Ecco, ieri se avessi potuto, sarei tornata sulle mie tele ad espandere le mie sensazioni, a vederle anch’io. 

Certamente l’avrei preferito all’intervista!!!  Mi piace ogni manifestazione possibile, mi piace moltissimo scrivere, sono capace persino di diventare logorroica scrivendo ma... parlare no, mi imbarazza sempre un pò, ...un tanto pò  ;-) Ma nonostante tutto eccomi, superata anche questa, ho parlato, ho sudato fino alla giacca ma...fatto! Ed ho parlato anche di voi, questo me lo ero prefissato e l’ho fatto, prossimamente trasmetteranno una replica, non so ancora quando, ma magari vi farò sapere,  a detta di tutti la mia voce non era proprio riconoscibile, ma del resto molti di voi non l’hanno mai sentita ...quindi...

Tornando verso studio, mi veniva da ridere da sola. L’intervista!! a questo non avevo pensato quando ho iniziato no, decisamente no.  Mah!...continuiamo, vediamo cos’altro c’è da provare, da imparare...

 

 

Oggi, il servizio fotografico

Ancora un’altra giornata da conservare tra i “preferiti” del cuore.

In questi giorni è stata a Roma Isabella Cavallaro, Il suo blog http://fotocliccando.leonardo.it/foto  mi aveva colpito fin dai primi post, e quando sono andata in Sicilia ci siamo incontrate. Abbiamo passato insieme poche ore, ma sono bastate per stabilire subito un rapporto di immediata simpatia; abbiamo parlato riso piacevolmente accompagnate da una granita di mandorle e da quelincontro abbiamo sempre mantenuto uno stretto contatto…W le cam e le chat…

Isa è una bravissima fotografa e così le ho chiesto di lavorare con me. Anche lei, come Osvaldo Contenti a cui ho affidato l’ufficio stampa, fa parte del nostro gruppo.

Isabella Cavallaro è la mia fotografa ufficiale. J

Abbiamo passato giorni frenetici ma divertenti, di quel divertente che ti fa ridere fino alle lacrime e…al mal di pancia di Isa. Isa è arrivata a Roma con la sua simpaticissima amica Roberta che oltre a farle da assistente durante il servizio fotografico è stata subito incaricata di ricerche varie e traduzioni…chi si accosta non sfugge!!!

E così venerdì il gran giorno, il primo servizio fotografico, eravamo tutti, compreso Osvaldo che non ha voluto perdere né la giornata né …Isa. Beh! Che dire? La modella ...fantastica, interpretava ogni abito da vera professionista e così tutti noi abbiamo avuto modo di verificare, controllare, e misurarci in un piccolo ma vero backstage.

Infila, sfila, scarpe, stivali, cinte, orecchini, cambia, appunta, smonta, monta, copri, …...la coordinazione è nata spontanea, perfetta, un sincronismo per il quale mi voglio complimentare pubblicamente con tutti i miei collaboratori. Bravissimi.

Niki  con la sua sempre pronta genialità in due secondi cambiava faccia ad un paio di scarpe che teniamo per le prove, con orecchini e piume…a volte un po’ eccessive…creava il modello …. Manuela abbinava le sue pietre, gli orecchini, ma come al solito con una calma che sembrava quasi fuori posto, eppure perfetta, Monica, di cui ancora come altri non ho parlato, aggiustava i suoi pizzi e ricami, Anna Rita verificava cuciture, fodere e particolari e combatteva accanitamente con la sua …non proprio altezza, per infilare i vestiti alla modella….

Le mie tele nuove sono tornate a far parte del mio lavoro, riesumate dal soppalco costruito solo per loro, hanno fatto da schermi riflettenti…poverine, speriamo non si siano offese…

A fine giornata eravamo tutti stanchissimi, ma soddisfatti, siamo rimasti a cena insieme e abbiamo brindato e “gozzovigliato” e riso e parlato seriamente del lavoro. Si è davvero un bel gruppo dove tutti si piacciono e stanno bene insieme. Sono contenta e soddisfatta. Questa avventura sta procedendo nel migliore dei modi.

"Modella day"

Come già sapete (Osvaldo ormai mi precede sempre a grandi passi!!!) qualche giorno fa è iniziato il casting per la scelta delle modelle. Avevo iniziato questo post, ma mi è stato quasi impossibile terminarlo, troppo da fare!

Che giornata!

Il “modella day”  è stato veramente  un gran giorno. Le modelle sono arrivate a gruppi, alla spicciolata, come si usa dire. Altissime, belle, magre, bionde brune, rosse. Arrivano per essere scelte, e questo mi sembrava strano, ma poi vedendole indossare gli abiti, vedendole camminare …si è vero, bisogna scegliere, ho capito. Si sceglie la camminata, si sceglie la propria immagine di donna, quello che si sogna per la propria idea.  Vedere i modelli indossati, vederli muovere riempiti da corpi sinuosi, perfetti, vederli “camminare” con grazia ed eleganza si…è stato incredibilmente emozionante, e ..confesso, non ho resistito, sono scappata come una ragazzina, mi sono nascosta e ho pianto. Ho pianto di emozione, di soddisfazione, di felicità. Non credevo mi avrebbe fatto questo effetto, proprio non potevo immaginare, ma è stato così, un’esplosione di emozioni, un vero piacere per gli occhi e …confesso, un sottile piacere di soddisfazione e gratificazione personale per me. Tutto diventa reale, tutto prende forma, il sogno è ormai realtà.

Il gruppo è ormai affiatato e si lavora con piacere ed allegria. Vi ho già parlato di Niki, oggi vi racconterò di Manuela.

Manuela è una splendida ragazza, bella davvero, lei si occupa di …perline, pietre e varie applicazioni. Un tipo un po’ particolare, parla piano e lentamente, sembra vivere in un mondo a parte. Concentrata sulle sue pietre ogni tanto vaga con lo sguardo che, dietro i suoi occhi verdi, pare sempre stupito, incantato. E’ spesso simpaticamente presa in giro dagli altri per il suo modo di cucire, sembra con l’ago cercare i cristalli nell’aria, sembra accompagnare una musica che sente solo lei. Fino a qualche giorno fa i suoi capelli erano di un intenso colore arancio, da ieri è tornata ad un castano chiaro, quasi biondo e pare che i suoi modi si modificano a seconda del colore che ha in testa. Un personaggio davvero! Lei dopo Niki è la seconda entrata nel gruppo,  nel prossimo post continuerò a raccontare…..

...Eccomi!...

Eccomi, lo so, non sono molto assidua, ma ora vi racconto

Avventurarmi in questa nuova strada da stilista di moda mi ha “leggermente” scombussolato la vita. I miei tempi non sono più ore, ma attimi da rincorrere il più velocemente possibile. Non avete idea, o meglio, non avevo idea di cosa avrebbe comportato prendere questa decisione!! Una valanga di cose da pensare, da decidere, da affrontare, da provare! Modelle da incontrare e cose da controllare:  stoffe, trasparenti e non, di ogni tipo e consistenza, perle e perline, ricami…quanti ricami e quanti colori… mi sento frastornata! Io ho sempre avuto idee molto chiare riguardo ai miei abiti, ed è come quando sono davanti alle mie tele bianche: mi avvicino e il quadro lo vedo ancor prima di farlo, è lì, lo devo solo mettere in evidenza, con i giusti colori, le linee appropriate, i ritmi del segno, le sfumature, le velature. E così, come per le tele, ora la scelta va sulle consistenze delle stoffe. Le mie “velature di colore” si trasformano in impalpabili chiffon, i miei puntini in applicazioni di perline, pietre e strass, e quando vado alla scelta dei colori da accostare i fornitori mi guardano un po’ perplessi, qualche volta arrivo con piccole tele su cui faccio le mie prove colori e voglio proprio quei colori, quegli accostamenti! Inusuali? Sì lo so. Ma voi conoscete il mio modo di usare il colore, forse ne accosto anche di improbabili, ma alla fine il risultato mi piace e io sono proprio quella, sono quei colori! E così, nello stesso modo cerco di ripropormi negli abiti, passando da accostamenti variopinti ad un solo colore, ma espresso in modi diversi. Come mi piace!!!! La mia tavolozza ha cambiato forma, ora è un tavolo ricoperto di stoffe variopinte, opache e lucide, leggere, pesanti, trasparenti, brillanti, cangianti, svolazzanti… ormai tutto è scelto e definito, abiti, colori e nomi che ancora non vi ho detto,  ma ogni abito ha il nome di una blogger * o di amiche in Leo * e se qualcuna mancherà sarà nel prossimo gruppo. Ho deciso di dare i vostri nomi perché mi piace sentirmi accompagnata da voi in questa avventura, devo molto a questo blog, e così, in questo piccolo modo, cerco di ricambiare.

         Non è stata una cosa facile, proprio per niente, è già passato un mese da quando abbiamo iniziato concretamente, ho passato momenti di euforia alternati a momenti di ripensamento del tipo…”Ma chi me lo ha fatto fare!! Ma cosa mi è venuto in mente!!!!”.  Ma sono qui, più convinta che mai, che tutto andrà bene. Ho organizzato uno splendido gruppo di lavoro e ho un assistente! Ebbene si! Avete presente il film “il diavolo veste Prada” ? beh! Funziona proprio così! Certo io non sarò mai la Meryl Streep della situazione o almeno non con quel carattere, ma il gioco è un po’ quello! Alla mia età non si cambia, qualsiasi cosa succeda, qualsiasi svolta prenda la vita, non si può modificare un modo di essere! Ma si può apprezzare maggiormente quello che accade. A volte mi capita come di sentirmi al di fuori da tutto e guardare come se quello che sta accadendo non mi appartenesse. E’ un ottimo esercizio, permette di mantenere un’obiettività reale e di gustare appieno fatti e persone. Altri giorni invece mi sento sconfortata: il tempo è poco, le cose da fare un milione, ma poi penso che sono circondata da persone in gamba e …mi riprendo. Giorni fa organizzando la giornata seguente, Niky (il mio assistente J ) mi ricordava: ” alle 10 hai il dentista, ..poi…”. Accidenti, annota tutto quello che dico e che penso, è praticamente perfetto, simpatico, efficiente, e dentro di me mi veniva da ridere…il dentista! Per me che ho sempre la testa fra le nuvole questo ragazzo è la cosa più rassicurante che mi sia capitata in questo periodo. Sto imparando un mare di cose nuove e man mano che imparo anche il modo di disegnare gli abiti cambia, si perfeziona: sono nuove possibilità che aprono la mente e stimolano la fantasia. Beh, intanto spero di avervi aggiornato un po’. Non mi dimentico del blog, ma il tempo è sempre più...stretto e allora…… vi  avvolgo idealmente in uno dei miei abiti, come fosse un abbraccio in attesa di una vostra dolce reazione, magari di una rassicurante carezza…di cui sento il bisogno.

A volte i sogni si avverano....

Qualcuno mi sollecita un post, ed anch’io devo dire che ho voglia di scriverlo, ma…sinceramente, non so da che parte iniziare.

Cosa dire? Il mio cassetto dei sogni si è aperto. Ed io sono lì davanti, inebriata e felice. Alcuni di voi hanno già letto la notizia sui blog di Osvaldo, Isabella e Luca, già sanno. Per gli altri, racconto.

Come avrete visto in qualche mio post, fra i miei disegni ne ho pubblicato qualcuno con i miei abiti. E sì! Mi piace disegnare moda, abiti, accessori, altre fantasie. Mi è sempre piaciuto. Il mio sogno nel cassetto.  Ma …incredibile a dirsi, anticipato da piccoli rumori, cigolii, stani tremori, il cassetto si è aperto!!!!!  E naturalmente mi sono ben guardata dal richiuderlo!

Troppo tardi? E chi lo dice? Difficile? Può darsi. Rischioso? Anche. Ma se ogni tanto non si rischia un po’, se ogni tanto non c’è un po’ di suspence… Sono una sognatrice, il mio mondo intimo è più favola che realtà, ed ora sogno e realtà si sono incontrati …insomma, io ci provo.

Da alcuni mesi si sono verificati una serie di eventi, fatti, incontri ed incredibili casualità che mi hanno spinto ad affrontare la cosa. A provare. Il “non è mai troppo tardi” è regola per me. Credo che niente e nessuno, comprese convenzioni, consuetudini, età, fatica, rischio … possano frenare le cose in cui crediamo, in cui vogliamo emergere. Se si ama qualcosa, qualunque cosa, bisogna far di tutto per dimostrarlo, per conquistarla. Bisogna rischiare. Crederci.

Come sapete non sono una ragazzina, ma questo rende la sfida ancora più intrigante, affascinante. Nel post precedente ho messo come colonna sonora una canzone che recita …”L’importante è il viaggio, non dove andrò”…. Ed è vero, le emozioni e i sentimenti che sto vivendo in questo periodo basterebbero a farmi sentire soddisfatta di questa nuova avventura. Sto verificando la forza delle mie amicizie di sempre, la meraviglia delle nuove, la bellezza dello svegliarsi la mattina con nuovi progetti nella mente, questa meravigliosa sensazione del …ricominciare. Un’esperienza da centellinare con gusto, con gli occhi socchiusi dal piacere. Scrivevo ad una mia amica,… è come rivivere l’emozione del primo amore, gli stessi batticuore.

Bene, questo è quanto.

Raccontarvi poi dell’emozione di toccare un disegno diventato reale, questo mi è difficile per il momento. E’ talmente … non so spiegare, è grande per le parole che ho a disposizione…troppo. Ma ci proverò.

Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, grazie per i post. Grazie. Spero di avervi vicino. Tornerò a raccontare.