IN VIAGGIO CON LA FANTASIA

Maristella - arte e moda

L'ammiratore segreto - 2

Questa è la seconda lettera, a me ha fatto morire dal ridere. spero che questo "ammiratore" rimanga "segreto" a lungo! due sane risate fanno sempre bene

lettera n 2 con errori autentici

Eccomi di nuovo con mie nuove con questa nuova...

Ieri sono passato una domenica di cacca perchè, a parte il tempo che era proprio un cesso, anche con lo stomaco nun stavo alcunchè tanto per la quale e tant'evvero che verso una cert'ora  ho preo il bicarbonato che dopo alcuni tuonanti ruttini ho rivisto il buono umore. Io in questi ultimi giorni ho pensato molto a lei, e vi devo dire che in alcuni momentini ho puranco sognato la tua immagine. Era (dentro il sogno capisci!!!!) come vedere una persona eterea che vagava nella notte profonda e ovviamente scura, ma talmente scura che manco Vi potevo vedere, però dopo un tantino, un abbaglio di luna piena nel cielo notturno poi  mi permise ciò e Vi riconobbi eri proprio lei.

Sono sicuro che eri tu o mia diletta donna, perchè solo lei mi sai dare codeste emozioni costà. Ho volte quando sono triste e afflitto, io penso a Voi che hai tanta bontà da vendere, per cui la quale mi calmo come una piuma trasportata alla brezza nmattutina di buon'ora in una giornata campale di primavera inoltrata sulla riva di un fiume placido e domingo che quasi mormorava come il Piave.

La vita a volte ci si avvinghia alla cintura come una grossa serpe che ti stringe nel fondo di una scura foresta pluviale, con una fitta pioggiarella, in una sperduta terra d'africa nord orientale vicino a Monbasa. Io cerco di scrollarmela di dosso, ma essa (la serpa) stringe ancora di più e la mia vita è ancora più stretta che fare? Ah!!!Se avessi un coltello di marca Soligen quelli tedeschi che sono molto buoni e affilati, dovevo averne alcuni ma credo che essi tali erano delle losche imitazioni. Ma torniamo a noi mia candida fanciulla e Vi domando che sarà della mia vita che sarà, so far tutto o forse gnente chi lo sa, dimmelo tu perchè io lo voglio sentire da Lei. Se solo ti aggradirebbe potresti fare di me quello che Lei meglio crede, tanta è la mia riverente stima nei Vostri miseri confronti.

Scusi la profondezza delle mie parole e dei miei pensieri, ma ti sicuramente saprai apprezzarle come si apprezza un fico e preciutto mangiati di mattina presto sotto l'albero con della pizza bianca ancorchè un tantino calda ma non bollente per non cuocere il povero fico finito tra di essa pizza.

Vedo che sorridi allora mi verrà più facile mandarti missive anche intensamente profonde come profondo può essere un pozzo senza fine dal quale si attinge acqua con tragica difficoltà proprio perchè è molto profondo.

Per ora ti ssaluto, come si saluta una persona dal profondo del proprio io

l'ammiratore omonimo

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ecco! che dire? io sono morta dal ridere!!!

 

L'ammiratore segreto.

allora!....

da un pò di giorni ricevo, tramite posta ordinaria, lettere da un "ammiratore segreto". Sono certa, anzi certissima, che la cosa sia nata all'interno del mio gruppo Innocenza e che naturalmente sia uno scherzo, ma le voglio pubblicare perchè le trovo davvero divertenti. certo che se l'ammiratore fosse vero ci sarebbe da spararsi, da andarsi a nascondere, Calcio in facciacomunque...è pur sempre un ammiratore!

trascriverò la lettera esattamente com'è scritta, con errori e tutto il resto e poi...fatemi sapere Bacio

 

Cara Mariastella (permettiamoci del tu)

Spero che avrai ricevuto la mia ultima scorsa missiva la quale scrissi di proprio pugno(il mio).

E ora vengo e dirti con questa nuova, la mia contentezza e gioiezza per tutto ciò.

Come tutti sanno sono un tipo abbastanza timidissimo, ma credo che un giorno potrò farne a meno e buttarmi giù di dosso questo mio fardello adamico.

Anche se mi rimane molto facile esprimermi per scritto dovrò trovare la forza e la coraggiosità di parlarti a parole come un presentatore di TV

molto spesso quando raramente ti incrocio per la pubblica strada, sento sento di stare la la per stopparti e parlare con parole, ma poi mi ingrugnisco e mi ritiro in buon ordine come niente fosse accaduto, come una nuvola che passa e và verso l'ignoto oscuro del suo cielo.

Però con questa mia ultima ti metterò al corrente di un mio privato e recondito segreto che albergo nel mio profondo del cuore eccolo: io abito nella tua stessa strada di casa tua e più precisamente in fondo a sinistra in una casa con le finestre.

La mia posizione sociale mi tiene fermo da ogni espressività e spicco personale, che in qualche buona sostanza incide sul comportamento della mia umile persona. Se queste mie nuove ti dovessero stare a dispiacere, tu me lo dici e io mi ritrarrò come una tarataruga delle Galapagos, le quali si ritraggono quando meglio credono.

Fisicamente alcune persone mi dissero che non ero male(mia madre e la mia povera nonna che Dio la abbia in gloria(pure mamma)).

E' vero, sono di statura normale di circa 1,58 in altezza e di kg95  il peso e grazie a Dio mi ritengo molto fortunato di essere così come memma mj ha fatto, con unico difetto sta nella vista che non è grossa come quella di un elefante inferocito nella savana africana all'imbrunire.

ultimamente grazie allo stresso e ai miei molti ipegni con la vita di tutti i giorni, sono diventato leggermente calvo ma questo non incide sul mio sorriso giornaliero, e poi diciamoci la verità: chi non ha peccati scagli la prima pietra. ( con il braccio sinistro perchè il desto e un pò atrofizzato) ed io francamente e sinceramente che peccato ho? Sempre ammirandoti e compiacendoti

Solo un sogno

Solo un sogno…

 

L’aria è fresca, piacevole, mi sfiora il corpo con profumi d’inizio estate, mi isola portandomi a vivere in uno di quei momenti intimi, quando gioco con la fantasia, quando mi abbandono al piacere di sentirmi viva. In una sorta di scambio con quello che ho intorno sono terra, sono fiori e profumi e vento. E mi sdraio.

Erba fresca sotto di me, fra le dita, nei capelli. Piccoli movimenti di vita mi accolgono nel loro mondo. Mi giro e guardo. Quanta vita fra queste piccole foglie, fra questi rami. Frenetica e tenera piccola vita, libera e ricca. Chissà se è consapevole dell’immensità della sua ricchezza, dell’ immensità della sua libertà. Chissà se sa.

E ancora mi giro e sopra di me il sole gioca fra le foglie, si nasconde fra i rami e colora di mille verdi ogni cosa tocca. Tocca i miei occhi e li chiudo e rimango così, legata alla terra, accarezzata dal vento, toccata dal sole, invasa dai mille profumi. Ferma, con gli occhi chiusi tutto si amplia. Rumore, fruscii, scricchiolii, versi lontani, cinguettii; la vita. E la vita scorre in me e mi accorgo che sono tesa ad ascoltarmi, a percepire ogni parte di me. Non riesco a muovermi, l’abbandono è totale, il tempo è fermo e io sono parte di un incanto. Improvvisamente non sento più niente, nessuno più canta, le foglie sono ferme.

Solo passi che si avvicinano.

Io quasi non respiro, ma non riesco a muovermi non posso aprire gli occhi e il mio cuore fa troppo rumore. Eppure aspetto. Non c’è niente che mi può far male, niente che può rompere l’incanto, che mi farà aprire gli occhi, scappare.

Ora sei qui. Chi sei? Mi stai guardando lo so. Ti avvicini. Odori di buono, di fresco, di aria, di sogni. La tua mano vuole toccarmi, ne sento il calore vicino. Non osa… e tutto ritorna a cantare.

La vita riprende e il mio cuore si cheta.

Sei qui per me, ti aspettavo, speravo arrivassi. La mia mente ti parla. Lo so che mi senti.

E adesso sei qui, vicino a me, e il mio corpo è più vivo che mai, la tua mano mi sfiora, mi toglie i capelli dal viso. E sei vento e sei sole e sei terra ed in te mi perdo e lieve come un profumo invadi il mio corpo. Ogni bacio è leggero come un soffio, intenso come una tormenta, ogni carezza ridisegna il mio corpo. Ad occhi chiusi, in un tempo senza tempo assaporo ogni cosa di te, ogni angolo del tuo corpo, ascolto i tuoi sospiri, le parole sussurrate e il tuo respiro che cresce. E il canto del bosco è sempre più intenso, più forte. Mi stordisce.

E il ritmo del mio cuore si confonde con il tuo.

Non aprirò i miei occhi, non permetterò che tu sparisca. Non lascerò questo sogno.

Ma il tuo corpo su di me diventa sempre più leggero e ti allontani dopo aver sussurrato al mio cuore dolci favole d’amore.

Dopo la promessa di un sogno immortale.

E il sole è sparito, e il vento è calato, la terra è fredda.

La vita riposa.

Un brivido risveglia il mio corpo, è tardi.

Domani forse tornerò e tu sarai qui, fra il vento e le foglie.

Nel sole che ancora chiuderà i miei occhi per portarti a me.